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	<title>ISOPLAM</title>
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	<description>Pavimenti, superfici orizzontali e verticali in cemento</description>
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		<title>23 aprile: FATV Architetti Treviso da Isoplam, focus su superfici drenanti e progettazione sostenibile</title>
		<link>https://www.isoplam.it/news/23-aprile-fatv-architetti-treviso-da-isoplam-focus-su-superfici-drenanti-e-progettazione-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso la sede Isoplam di Maser (TV), si terrà il convegno tecnico “Superfici drenanti e sistemi continui tra requisiti CAM [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Presso la sede Isoplam di Maser (TV), si terrà il convegno tecnico “<strong>Superfici drenanti e sistemi continui tra requisiti CAM e qualità architettonica</strong>”, promosso dalla Fondazione Architettura Treviso. Un appuntamento formativo rivolto ad architetti e progettisti, dedicato all’approfondimento delle pavimentazioni drenanti in ambito urbano e residenziale, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle acque meteoriche e alla conformità ai Criteri Ambientali Minimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede inoltre dimostrazioni pratiche, presentazione di nuove soluzioni e momenti di confronto diretto tra professionisti, con riconoscimento di 3 CFP per gli architetti partecipanti.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Dalla scuola al cantiere: una collaborazione per costruire competenze reali</title>
		<link>https://www.isoplam.it/news/isoplam-formedil-treviso-workshop-calcestruzzo-formazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 marzo Isoplam ha ospitato gli studenti di Formedil Treviso all’interno dei Concreativity Workshop, avviando un percorso di collaborazione orientato alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/news/isoplam-formedil-treviso-workshop-calcestruzzo-formazione/">Dalla scuola al cantiere: una collaborazione per costruire competenze reali</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 26 marzo Isoplam ha ospitato gli studenti di Formedil Treviso all’interno dei Concreativity Workshop, avviando un percorso di collaborazione orientato alla <strong>formazione pratica</strong> nel settore delle superfici in calcestruzzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Formedil <strong>Scuola Costruzioni Treviso</strong> rappresenta un punto di riferimento nel comparto delle costruzioni, con l’obiettivo di formare le nuove generazioni integrando formazione teorica e attività laboratoriale, permettendo agli studenti di apprendere direttamente attraverso l’esperienza sui materiali  .</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la collaborazione con Isoplam si inserisce come naturale estensione del percorso didattico: <strong>portare gli studenti a contatto diretto</strong> con sistemi e tecnologie reali, trasferendo competenze applicative difficilmente replicabili in aula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la giornata, i partecipanti hanno lavorato su:</p>



<p class="wp-block-paragraph">— <strong>cemento stampato</strong> Plam Stampable</p>



<p class="wp-block-paragraph">— <strong>ghiaino lavato</strong> ItalianTerrazzo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’esperienza concreta che ha permesso di comprendere come la qualità di una superficie nasca dall’equilibrio tra materia, tecnica e sensibilità esecutiva.</p>
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		<item>
		<title>Fondazione Elpis – Spazi espositivi per l’arte contemporanea a Milano</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/fondazione-elpis-milano-pavimentazione-microverlay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento realizzato per la Fondazione Elpis riguarda la riqualificazione delle pavimentazioni interne di un centro espositivo nel cuore di Milano, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’intervento realizzato per la Fondazione Elpis riguarda la riqualificazione delle pavimentazioni interne di un centro espositivo nel cuore di Milano, ricavato all’interno di una ex lavanderia industriale attiva fino alla metà degli anni Ottanta. Il complesso, articolato su tre livelli, è stato oggetto di una ristrutturazione integrale che ha previsto lo svuotamento degli interni e il completo rifacimento dei massetti, trasformando un edificio produttivo in uno spazio dedicato alla ricerca artistica e all’esposizione di opere di artisti provenienti da tutto il mondo. In questo quadro, il progetto architettonico ha richiesto una <strong>superficie continua</strong>, neutra ma fortemente caratterizzante, capace di sostenere un <strong>uso intensivo</strong> e dialogare con l’<strong>identità industriale</strong> dell’edificio, mantenuta attraverso soffitti in laterizio lasciati a vista.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Coinvolgimento di Isoplam e scelta di Microverlay</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta di intervento sulle pavimentazioni è giunta a Isoplam tramite l’architetto <strong>Giovanna Latis</strong>, incaricata della riqualificazione, che ha coinvolto l’azienda per individuare una <strong>soluzione tecnica</strong> adatta a un contesto espositivo ad alta frequentazione, con <strong>carichi rilevanti</strong> dovuti alla movimentazione delle opere. Isoplam è stata chiamata in una fase preliminare al cantiere, collaborando alla definizione del materiale e delle finiture attraverso la <strong>presentazione diretta di campioni in loco</strong>. Su proposta dell’azienda, è stato scelto <strong>Microverlay</strong>, un rivestimento continuo senza fughe né giunti, con uno spessore di soli <strong>2 mm</strong>, selezionato dall’architetto nella variante più liscia, tra diverse possibilità cromatiche e materiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Estetica, logistica e posa: una soluzione pensata per spazi ad alta intensità d’uso</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione adottata risponde a più livelli di complessità. A livello generale, Microverlay ha permesso di ottenere un <strong>effetto cementizio omogeneo</strong> e contemporaneo, compatibile con l’atmosfera industriale dello spazio e con le esigenze museali. Nello specifico, la texture volutamente <strong>fluida e mossa</strong> – evocata dall’architetto come una “palla da bowling” – crea un contrasto calibrato con la rugosità dei soffitti in mattoni, senza risultare invasiva rispetto alle opere esposte. Il materiale viene fornito in <strong>polvere</strong> e <strong>polimero liquido</strong>, trasportabile in contenitori leggeri, una caratteristica determinante per un cantiere in area centrale dove l’accesso dei mezzi è fortemente limitato. Applicato a spatola in <strong>tre mani successive</strong>, Microverlay è stato poi <strong>carteggiato e levigato</strong> con abrasivi a grana fine per ottenere una superficie perfettamente continua; bordi e angoli sono stati rifiniti manualmente, mentre i <strong>giunti presenti nel massetto sottostante</strong> sono stati correttamente riportati in superficie e <strong>sigillati</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dettagli su misura e prestazioni nel tempo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro si è svolto in&nbsp;<strong>stretta collaborazione</strong>&nbsp;tra Isoplam e il team di progetto, con un continuo confronto sulle finiture e sulle soluzioni applicative. Un contributo specifico ha riguardato anche la scala interna: i gradini, realizzati in legno su disegno dell’architetto, sono stati inviati al laboratorio Isoplam, dove sono stati rivestiti con lo stesso Microverlay previa applicazione di un&nbsp;<strong>primer aggrappante</strong>&nbsp;idoneo al supporto ligneo, e successivamente protetti con un&nbsp;<strong>trattamento opaco trasparente</strong>. I gradini finiti sono stati poi reinstallati in cantiere dal committente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento si è rivelato particolarmente efficace in termini di <strong>resistenza e durabilità</strong>: la superficie continua sopporta il passaggio di carrelli e transpallet utilizzati per l’allestimento delle mostre, mantenendo stabilità e qualità estetica. Il risultato è una pavimentazione <strong>leggera</strong>, <strong>performante</strong> e altamente controllata, frutto di una costruzione artigianale specializzata più che di una semplice fornitura di prodotto. L’esperienza positiva ha generato ulteriori collaborazioni con altri studi di architettura e nuovi interventi nel contesto milanese, confermando Microverlay come soluzione tecnica e progettuale per spazi espositivi complessi e logisticamente critici.</p>
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		<item>
		<title>Roggia dei Cedri – Percorsi esterni per un B&#038;B nelle colline del Prosecco UNESCO</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/roggia-dei-cedri-valdobbiadene-pavimentazioni-esterne-italianterrazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento per Roggia dei Cedri a Valdobbiadene (Treviso) riguarda la realizzazione delle&#160;pavimentazioni esterne&#160;di un complesso ricettivo diffuso, inserito nel paesaggio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/esterni/roggia-dei-cedri-valdobbiadene-pavimentazioni-esterne-italianterrazzo/">Roggia dei Cedri – Percorsi esterni per un B&amp;B nelle colline del Prosecco UNESCO</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’intervento per Roggia dei Cedri a Valdobbiadene (Treviso) riguarda la realizzazione delle&nbsp;<strong>pavimentazioni esterne</strong>&nbsp;di un complesso ricettivo diffuso, inserito nel paesaggio collinare riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Il progetto architettonico prevede cinque piccoli edifici indipendenti, rivestiti in legno di castagno naturale e dotati di tetti verdi, concepiti come camere–mini appartamenti con accesso autonomo. In questo contesto, il tema centrale dell’intervento è la costruzione di percorsi pedonali capaci di accompagnare l’ospite tra i diversi volumi senza alterare l’equilibrio paesaggistico del luogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta del committente riguardava la realizzazione di&nbsp;<strong>vialetti esterni continui</strong>, dalla forte valenza materica e cromatica, in grado di mimetizzarsi con il suolo e dialogare con il legno degli edifici, garantendo al contempo resistenza, sicurezza antiscivolo e durabilità. Il committente finale ha contattato direttamente Isoplam, dopo aver conosciuto l’azienda attraverso lavori precedenti, chiedendo di tradurre in pavimentazione il disegno organico elaborato dallo studio di architettura: un tracciato ramificato, ispirato alla forma di un albero, coerente con il carattere naturale del sito e con la presenza della roggia d’acqua che attraversa la proprietà.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La scelta del ghiaino lavato e dei materiali locali</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Isoplam è stata coinvolta in fase di definizione dell’intervento, prima dell’avvio del cantiere, per individuare una&nbsp;<strong>soluzione tecnica compatibile</strong>&nbsp;con i vincoli ambientali e logistici del luogo. La risposta è stata l’impiego di ItalianTerrazzo, pavimento in ghiaino lavato per esterni: una pavimentazione a base di graniglie e ciottoli di marmo provenienti da cave locali venete, miscelati in loco con un legante in polvere pigmentato, capace di conferire una tonalità di fondo calda e naturale. La scelta di materiali locali ha ridotto l’impatto legato a trasporto e logistica, rafforzando la coerenza del progetto con i principi di sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, la pavimentazione è stata realizzata su un massetto di supporto, con uno spessore di circa&nbsp;<strong>3 cm</strong>. L’impasto, preparato manualmente in cantiere, è stato steso all’interno di casseri sagomati e giunti metallici posati preventivamente, che definiscono il disegno dei percorsi e restano integrati nella superficie finale. L’applicazione di un disattivante superficiale ha permesso, dopo il lavaggio, di esporre la graniglia, ottenendo una finitura ruvida e antiscivolo, idrorepellente, in cui l’acqua scorre lateralmente senza essere assorbita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gestione del cantiere e risultato finale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro è stato gestito interamente da&nbsp;<strong>maestranze specializzate</strong>, in stretta collaborazione con il committente e il team di progetto. Le difficoltà principali hanno riguardato la logistica: l’accesso limitato al sito, la necessità di non utilizzare mezzi pesanti e la complessità geometrica dei vialetti hanno richiesto un’organizzazione artigianale del cantiere, con impasti eseguiti manualmente e fasi di lavoro intervallate da tempi di stagionatura e asciugatura del materiale. Su una superficie di circa&nbsp;<strong>200 m²</strong>, l’intervento si è sviluppato nell’arco di circa dieci giorni, tra preparazione del fondo, stesura, lavaggio e protezione finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è una pavimentazione continua, materica e profondamente integrata nel paesaggio, dove la precisione tecnica del sistema ItalianTerrazzo si unisce a una forte componente artigianale. I percorsi si inseriscono con discrezione tra edifici e verde, valorizzando la relazione con la roggia e restituendo un’esperienza di attraversamento coerente con l’identità naturale e silenziosa del luogo. L’intervento si configura come una costruzione artigianale ad alta specializzazione, più che come una semplice fornitura di prodotto: un progetto su misura, in cui consulenza, applicazione e controllo del processo coincidono.<br><br><br><strong>Roberto Zancan</strong><br><br><em>Roberto Zancan, dottore di ricerca, é professore di storia et teoria dell’architettura alla HEAD-Geneve (HES-SO). É stato Vice-Direttore di Domus, curatore capo di Inside the Academy Program per la BE OPEN Foundation and ricercatore associato della Chair UNESCO in Conservation and Regeneration of Urban Heritage all’Università Iuav di Venezia e al Canadian Centre for Architecture.Fondatore del gruppo Ground Action, i cui lavori sono stati presentati alle sezioni ufficiali della Biennale di Venezia, della Biennale di Design di Lubiana, della Triennale di Lisbona, Manifesta Marseille.</em> nulla al caso!</p>
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		<item>
		<title>Casa Cavazzini – Area museale esterna ad alta frequentazione a Udine</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/pavimentazioni-esterne-museo-casa-cavazzini-udine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento realizzato per Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine riguarda la sistemazione delle&#160;pavimentazioni esterne&#160;del cortile, parte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/esterni/pavimentazioni-esterne-museo-casa-cavazzini-udine/">Casa Cavazzini – Area museale esterna ad alta frequentazione a Udine</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’intervento realizzato per Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine riguarda la sistemazione delle&nbsp;<strong>pavimentazioni esterne</strong>&nbsp;del cortile, parte integrante di un ampliamento funzionale del museo in un contesto urbano di grande valore storico. L’edificio, situato nel centro storico della città, presenta interni caratterizzati da rivestimenti lapidei in marmo, mentre l’area oggetto di intervento era rimasta allo stato grezzo in occasione della realizzazione di una nuova ala e dell’inserimento dell’ascensore. L’obiettivo era completare questo spazio di connessione con una&nbsp;<strong>superficie</strong>&nbsp;capace di sostenere un intenso passaggio di visitatori, garantendo al contempo sicurezza, continuità materica e coerenza con il linguaggio architettonico complessivo del museo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta di intervento sulle&nbsp;<strong>pavimentazioni</strong>&nbsp;è giunta a Isoplam tramite l’impresa edile aggiudicataria dell’appalto, che ha coinvolto successivamente lo studio Gherardi Architetti per la definizione dell’immagine finale del cortile. L’esigenza specifica era ottenere all’esterno un effetto simile a un cemento levigato di tonalità chiara, visivamente compatibile con il contesto museale, ma con caratteristiche&nbsp;<strong>antiscivolo</strong>&nbsp;indispensabili per un’area all’aperto. Isoplam è stata chiamata a intervenire in una fase intermedia del processo, a massetti già realizzati, contribuendo alla scelta del prodotto e alla messa a punto dell’effetto finale attraverso campionature sviluppate a partire da un riferimento fornito dall’architetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Rivestimento continuo cementizio per pavimentazioni esterne in contesti storici</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione individuata è stata&nbsp;<strong>Terrazzoverlay XL</strong>, un&nbsp;<strong>rivestimento continuo</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>base cementizia</strong>&nbsp;con spessore di circa 3–4 cm, idoneo per applicazioni&nbsp;<strong>esterne</strong>&nbsp;e caratterizzato dall’impiego di&nbsp;<strong>graniglie di marmo</strong>&nbsp;di dimensione maggiore. A livello generale, il sistema ha permesso di creare una&nbsp;<strong>superficie continua</strong>, resistente e perfettamente integrata nel contesto storico, lavorata interamente in cantiere secondo una logica artigianale apprezzata anche dagli enti di tutela. Nello specifico, il materiale è stato impastato in loco – un aspetto fondamentale per un cantiere in centro storico – mescolando polveri, graniglie e polimero liquido, e steso su sottofondo predisposto dall’impresa. La posa è avvenuta mediante staggia e successiva compattazione con rulli speciali in gomma, progettati per spingere la graniglia verso il basso e far emergere la boiacca superficiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Finitura antiscivolo e dettagli tecnici</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il periodo di maturazione, la&nbsp;<strong>superficie</strong>&nbsp;è stata lavorata con dischi diamantati per mettere in evidenza l’inerte e ottenere un effetto “veneziano industriale”, simile a un marmo spazzolato: visivamente raffinato ma leggermente ruvido, quindi&nbsp;<strong>antiscivolo</strong>. La finitura è stata completata con un protettivo antimacchia opaco per esterni, su indicazione del progettista. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle pendenze, indispensabili per il corretto deflusso delle acque verso la caditoia centrale, e alla continuità visiva: i&nbsp;<strong>giunti di dilatazione</strong>&nbsp;del sottofondo sono stati riportati in superficie e i chiusini ispezionabili rivestiti con lo stesso materiale, rendendoli quasi invisibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro si è sviluppato in stretta collaborazione tra Isoplam, impresa e architetto, attraverso un confronto continuo su campioni, cromie e modalità esecutive. Il colore chiaro scelto, pensato per richiamare una piastra di cemento levigato, crea un contrasto calibrato con le murature circostanti e valorizza il ruolo del cortile come spazio di soglia museale. L’intervento si configura come una costruzione artigianale altamente specializzata, eseguita interamente in opera per rispondere a vincoli logistici e conservativi, e ha dato avvio a ulteriori collaborazioni sia con l’impresa sia con il team di progettazione.<br><br><br><strong>Roberto Zancan</strong><br><br><em>Roberto Zancan, dottore di ricerca, é professore di storia et teoria dell’architettura alla HEAD-Geneve (HES-SO). É stato Vice-Direttore di Domus, curatore capo di Inside the Academy Program per la BE OPEN Foundation and ricercatore associato della Chair UNESCO in Conservation and Regeneration of Urban Heritage all’Università Iuav di Venezia e al Canadian Centre for Architecture. Fondatore del gruppo Ground Action, i cui lavori sono stati presentati alle sezioni ufficiali della Biennale di Venezia, della Biennale di Design di Lubiana, della Triennale di Lisbona, Manifesta Marseille.</em> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/esterni/pavimentazioni-esterne-museo-casa-cavazzini-udine/">Casa Cavazzini – Area museale esterna ad alta frequentazione a Udine</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Isoplam presenta la nuova palette cromatica “Madre Terra”: il colore come origine, la superficie come racconto</title>
		<link>https://www.isoplam.it/comunicati-aziendali/madre-terra-palette-cromatica-microcemento-isoplam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 14:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati aziendali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono tonalità che non nascono per decorare, ma per raccontare. Madre Terra è la nuova palette cromatica firmata Isoplam [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ci sono tonalità che non nascono per decorare, ma per raccontare. <strong>Madre Terra è la nuova palette cromatica firmata Isoplam</strong> ispirata da una lunga ricerca sul colore come origine, come memoria, come principio generativo di materia viva. <strong>Alloro, Grano, Fango, Cotto e Lino</strong> sono le cinque tonalità che compongono la palette: colori caldi e naturali, modellati dalla luce e dal tempo, che affondano le proprie radici nella terra per dare forma a superfici essenziali, equilibri naturali e architetture senza tempo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più che una semplice selezione cromatica, <strong>Madre Terra è un atlante sensoriale pensato per mettere in dialogo superfici continue e volumi puri con la quotidianità di chi vive gli spazi residenziali, contract e hospitality</strong>. Ogni tonalità conserva la memoria visiva dei materiali naturali da cui trae ispirazione e interpreta la superficie come elemento architettonico vivo e mutevole, capace di rievocare ricordi e suscitare emozioni.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal colore al progetto reale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppata nei laboratori interni di Isoplam, <strong>la palette Madre Terra nasce per essere interpretata attraverso Microverlay</strong>, il rivestimento continuo a base cementizia che preserva <strong>tutta la robustezza del calcestruzzo tradizionale in soli 3 mm di spessore</strong>, regalando superfici resistenti, prive di fughe e caratterizzate dalla massima pulizia formale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideale sia nelle nuove applicazioni sia nelle ristrutturazioni, il microcemento Microverlay consente di <strong>rivestire non solo pavimenti e pareti, ma anche complementi d’arredo</strong>, offrendo la possibilità di realizzare ambienti dal total look minimal e, al contempo, altamente espressivo. Per le sue proprietà idrorepellenti, inoltre, Microverlay può essere utilizzato <strong>anche in situazioni ad alto contatto con l’acqua</strong>, comebox doccia, lavandini, piani di lavoro, top cucina e bordi piscina. Estremamente facile da pulire, è <strong>compatibile con i sistemi di riscaldamento a pavimento o a parete</strong>, poiché ottimizza la diffusione del calore generato dall’impianto garantendone una distribuzione uniforme e costante nell’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzabile in differenti finiture e texture, <strong>Microverlay interpreta la palette Madre Terra e la traduce in architettura consapevole</strong>, essenziale, lontana dalle tendenze effimere. Una visione progettuale in cui <strong>le superfici non sono semplici fondali, ma elementi narrativi capaci di attraversare il tempo</strong>, custodendone la memoria per trasformarla in esperienza quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri tutte le sfaccettature di Microverlay: <a href="https://www.isoplam.it/it/rivestimento-microcemento-microverlay.php">https://www.isoplam.it/it/rivestimento-microcemento-microverlay.php</a> </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/comunicati-aziendali/madre-terra-palette-cromatica-microcemento-isoplam/">Isoplam presenta la nuova palette cromatica “Madre Terra”: il colore come origine, la superficie come racconto</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Velocità di posa e affidabilità del risultato: il metodo Isoplam al centro del LiveTalk Edilportale</title>
		<link>https://www.isoplam.it/comunicati-aziendali/velocita-posa-affidabilita-rivestimenti-continui-metodo-isoplam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 14:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati aziendali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per&#160;progettisti,&#160;direttori lavori&#160;e&#160;applicatori professionisti, ogni scelta in cantiere deve rispondere a esigenze concrete:&#160;tempi certi,&#160;affidabilità tecnica,&#160;qualità estetica&#160;e&#160;controllo del processo. La velocità di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per&nbsp;<strong>progettisti</strong>,&nbsp;<strong>direttori lavori</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>applicatori professionisti</strong>, ogni scelta in cantiere deve rispondere a esigenze concrete:&nbsp;<strong>tempi certi</strong>,&nbsp;<strong>affidabilità tecnica</strong>,&nbsp;<strong>qualità estetica</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>controllo del processo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La velocità di esecuzione è oggi un requisito fondamentale, ma solo se supportata da&nbsp;<strong>soluzioni sicure, collaudate e assistite</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come trovare il giusto equilibrio tra&nbsp;<strong>rapidità di posa</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>affidabilità del risultato finale</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se n’è parlato durante lo scorso <strong>LiveTalk di <a href="https://www.edilportale.com/news/2025/02/focus/isoplam-parla-di-rivestimenti-continui-a-base-cementizia-live-talk-con-l-esperto_103730_67.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Edilportale</a></strong>, che ha visto l’intervento di <strong>Chiara Martignago di Isoplam</strong>, in un confronto dedicato ai <strong>rivestimenti continui a base cementizia</strong> e alle nuove esigenze del cantiere contemporaneo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il metodo Isoplam: assistenza tecnica e controllo dei tempi di cantiere</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del dibattito, il&nbsp;<strong>metodo Isoplam</strong>: un approccio strutturato che affianca&nbsp;<strong>progettisti e applicatori</strong>&nbsp;in tutte le fasi del progetto, dalla scelta del sistema più idoneo fino alla posa in opera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un metodo pensato per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>garantire <strong>precisione esecutiva</strong></li>



<li>ridurre le criticità in cantiere</li>



<li>offrire <strong>assistenza tecnica su misura</strong></li>



<li>assicurare <strong>tempi di realizzazione certi</strong>, anche in contesti complessi</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Case study reali e focus su Micro Supreme</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso l’analisi di&nbsp;<strong>case study concreti</strong>, dal&nbsp;<strong>residenziale</strong>&nbsp;agli&nbsp;<strong>ambienti commerciali e pubblici</strong>, è stata valutata l’efficacia del metodo Isoplam applicato a differenti contesti progettuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata dedicata a&nbsp;<strong>Micro Supreme</strong>, il nuovo&nbsp;<strong>rivestimento cementizio continuo</strong>&nbsp;Isoplam, progettato per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ridurre i tempi di posa</strong></li>



<li>semplificare l’applicazione</li>



<li>mantenere <strong>alte prestazioni tecniche</strong></li>



<li>garantire <strong>continuità estetica e qualità del risultato</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una soluzione che risponde alle esigenze di cantieri rapidi senza compromessi su durabilità, resa materica e affidabilità del sistema.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Guarda la registrazione del LiveTalk</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La registrazione completa dell’incontro è disponibile sul portale Edilportale:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Guarda il LiveTalk</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="NUOVO RIVESTIMENTO CONTINUO ISOPLAM: tempi rapidi e risultato garantito" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/jjG4oyKJvuM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Pavimento e impermeabilizzazione per terrazze esterne: come impermeabilizzare un terrazzo senza togliere il pavimento esistente</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/pavimenti-per-impermeabilizzazione-terrazze-esterne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impermeabilizzazione delle terrazze è un intervento cruciale per preservare l&#8217;integrità strutturale degli edifici e garantire comfort abitativo. Le terrazze, infatti, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>impermeabilizzazione delle terrazze</strong> è un intervento cruciale per preservare l&#8217;integrità strutturale degli edifici e garantire comfort abitativo. Le terrazze, infatti, sono costantemente esposte agli agenti atmosferici. A causa di ciò possono essere soggette a infiltrazioni, deterioramento dei materiali o, nei casi più gravi, anche a compromissioni strutturali.Fortunatamente, è possibile <strong>impermeabilizzare un terrazzo senza togliere il pavimento esistente</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è importante impermeabilizzare un terrazzo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>impermeabilizzazione delle terrazze</strong> non è solo una questione estetica, ma può anche essere una necessità funzionale sotto diversi aspetti. Vediamone subito alcuni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prevenire infiltrazioni d&#8217;acqua</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’acqua piovana, infatti, può penetrare attraverso microfessure, causando danni a soffitti e pareti sottostanti</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Evitare la formazione di muffe e umidità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare, quindi, tutte quelle condizioni che compromettono la salubrità degli ambienti interni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Preservare la struttura dell&#8217;edificio</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;umidità, come è noto, può deteriorare i materiali da costruzione, riducendo la durata dell&#8217;intera struttura.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Migliorare l&#8217;efficienza energetica</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una terrazza ben impermeabilizzata contribuisce a stabilizzare la temperatura interna se la terrazza è posta sopra un ambiente. In tal modo si ridurranno i costi di riscaldamento e raffreddamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pavimenti per terrazze esterne: le soluzioni di Isoplam</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di ammodernamento o di <strong>impermeabilizzazione di terrazze</strong>, una delle soluzioni più efficaci e innovative è rappresentata dal <strong>microcemento</strong>. Questo materiale cementizio decorativo a basso spessore permette di creare superfici continue, resistenti e idrorepellenti. Ma, soprattutto, non sarà necessario rimuovere il pavimento esistente. Grazie alla sua eccezionale aderenza, infatti, il microcemento <strong>può essere applicato direttamente su piastrelle, marmo, gres o altri supporti</strong> già presenti, riducendo tempi e costi d’intervento. La sua composizione lo rende non solo <strong>resistente a pioggia, sbalzi termici e umidità</strong>, ma anche ideale per realizzare pavimentazioni moderne e senza fughe, perfette per valorizzare terrazze e balconi. Esteticamente versatile, <strong>antiscivolo e di facile manutenzione</strong>, il microcemento è oggi una delle scelte preferite da chi desidera rinnovare la propria terrazza con un materiale performante, sicuro e dal design contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo nel dettaglio quali opzioni offre Isoplam:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Skyconcrete Outdoor</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos&#8217;è</strong>: rivestimento a basso spessore elicotterato (solo 2 mm) con effetto nuvolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ideale per</strong>: terrazze, balconi, percorsi esterni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caratteristiche</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Idrorepellente</strong> e resistente agli agenti atmosferici (pioggia, gelo, sbalzi termici).</li>



<li><strong>Antiscivolo</strong>, grazie all’aggiunta della polvere <strong>Antislip</strong> nel protettivo finale.</li>



<li>Estetica moderna, continua e senza fughe.</li>



<li><strong>Coefficiente di scivolosità R13</strong> per esterni.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Microverlay</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos&#8217;è</strong>: microcemento rivestimento cementizio decorativo continuo, multistrato a basso spessore (solo 2 mm).<br><strong>Ideale per</strong>: terrazze già piastrellate o superfici preesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caratteristiche</strong>:<br></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Applicabile su ceramica, marmo, piastrelle, calcestruzzo, autolivellanti, massetti sabbia, cemento, fibrocemento e altri materiali.</li>



<li>Personalizzabile in finitura, colore e texture.</li>



<li>A seconda della finitura scelta, offre <strong>resistenza allo scivolamento da R9 a R13</strong>.</li>



<li>Idrorepellente, <strong>facile da pulire</strong>, resistente all’usura e all’umidità.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Plam Spray</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos&#8217;è</strong>: cemento resina decorativo spruzzato per esterni.<br><strong>Ideale per</strong>: terrazze esterne soggette a pioggia e frequente calpestio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caratteristiche</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Applicato tramite pistola a spruzzo su superfici in calcestruzzo.</li>



<li>Estetica moderna e antiscivolo.</li>



<li><strong>Altissimo coefficiente antiscivolo R13</strong>.</li>



<li>Ottimo grip anche in presenza di acqua o umidità.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Terrazzoverlay</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos&#8217;è</strong>: rivestimento in stile veneziano a basso spessore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ideale per</strong>: terrazze dal design elegante, anche storico o dallo stile classico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caratteristiche</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Effetto terrazzo veneziano rivisitato in chiave moderna.</li>



<li><strong>R9 per interni, R11 per esterni</strong>.</li>



<li>Superficie durevole, senza fughe, facile da mantenere e lavare.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Altre tipologie di pavimenti per terrazze esterne</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mercato esistono anche altre soluzioni per la <strong>pavimentazione di terrazze esterne</strong>, come ad esempio:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Gres porcellanato</strong>: resistente e disponibile in vari design, ma può essere scivoloso in presenza di umidità.</li>



<li><strong>Legno composito</strong>: offre un aspetto naturale, ma richiede manutenzione periodica per prevenire deterioramenti.</li>



<li><strong>Pietra naturale</strong>: elegante e durevole, ma può presentare costi elevati e necessità di trattamenti specifici, oltre alla presenza di fughe che attirano sporco e batteri, pulizia periodica.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni proposte da Isoplam, invece, sono progettate per garantire:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Versatilità estetica</strong>: prodotti come <em>Skyconcrete</em> e <em>Microverlay</em> offrono finiture attraenti e personalizzabili, ideali per creare <strong>pavimenti moderni per terrazze</strong>.</li>



<li><strong>Elevata resistenza</strong>: i pavimenti e rivestimenti di Isoplam sono progettati per resistere agli agenti atmosferici, garantendo durabilità nel tempo.</li>



<li><strong>Sicurezza</strong>: grazie a finiture antiscivolo certificate, i pavimenti Isoplam assicurano ambienti esterni sicuri anche in condizioni di pioggia e umidità.</li>



<li><strong>Facilità di manutenzione</strong>: le superfici continue e prive di fughe riducono l&#8217;accumulo di sporco e facilitano le operazioni di pulizia.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante quindi esistano diverse alternative per la pavimentazione esterna, le soluzioni Isoplam offrono un equilibrio ottimale tra estetica, funzionalità e durabilità. Proprio per questo rappresentano una scelta molto interessante per chi desidera un <strong>pavimento di alta qualità per la propria terrazza esterna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei un architetto, un interior designer o un professionista del mondo dell’edilizia? Scopri come le nostre soluzioni possono valorizzare i tuoi progetti. Contattaci ora per ricevere consulenza dedicata e materiali tecnici personalizzati.</p>
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		<title>Comfort termico e continuità visiva per una villa palermitana</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/villa-palermitana-con-superfici-esterne-con-skyconcrete-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.isoplam.it/?p=14835</guid>

					<description><![CDATA[<p>In una&#160;prestigiosa villa di Palermo,&#160;la realizzazione delle superfici esterne con&#160;Skyconcrete Outdoor&#160;ha rappresentato la soluzione ideale per rispondere alle esigenze climatiche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In una&nbsp;<strong>prestigiosa villa di Palermo,</strong>&nbsp;la realizzazione delle superfici esterne con&nbsp;<strong>Skyconcrete Outdoo</strong><strong>r</strong>&nbsp;ha rappresentato la soluzione ideale per rispondere alle esigenze climatiche locali: un materiale a&nbsp;<strong>bassa capacità di accumulo termico</strong>, in grado di&nbsp;<strong>riflettere la radiazione solare</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>ridurre il surriscaldamento superficiale</strong>, garantendo così il comfort anche a piedi nudi nelle aree a bordo piscina e nei percorsi del giardino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Isoplam è stata contattata dall’architetto del progetto di nuova edificazione, che aveva scoperto i prodotti dell’azienda nelle riviste di settore, allo scopo di ottenere delle ampie superfici lineari continue e prive di fughe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tra progettista e Isoplam intorno alle qualità del materiale da impiegare ha condotto a selezionare&nbsp;<strong>Skyconcrete Outdoor, un pavimento materico a basso spessore per esterni, di soli 2-3 millimetri, in colore White</strong>. Il colore scelto ha un&nbsp;<strong>Indice di riflettanza Solare (SRI) ottimale</strong>&nbsp;per rispondere ai criteri ambientali minimi (CAM) che vengono oggi richiesti per ridurre l’effetto isola di calore ed efficace anche per ridurre le temperature sulla superficie di calpestio.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una formulazione firmata Isoplam</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il materiale viene applicato&nbsp;<strong>sopra il massetto in cemento</strong>, su cui viene applicato un primer aggrappante sul quale viene poi steso il prodotto, costituito da un impasto cementizio contenente un polimero di specifica invenzione Isoplam. Per la stesura, la polvere cementizia viene mescolata con il polimero liquido fino a diventare una malta leggera. Questo impasto viene distribuito manualmente a spatola. In seguito, fresco su fresco, viene lavorato con la lisciatrice (elicottero) che lo appiattisce sulla superficie. In questo&nbsp;<strong>caso la stesura è stata curata da un applicatone di fiducia</strong>&nbsp;che aveva già collaborato da tempo con Isoplam e che si è avvalso di operatori che avevano seguito i corsi di formazione richiesti.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Posa notturna per sfidare il caldo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La difficoltà del lavoro ha riguardato il modo di affrontare le condizioni ambientali e soprattutto le&nbsp;<strong>temperature roventi del cantiere</strong>. Skyconcrete Outdoor, infatti, non può essere applicato con temperature superiori a 30 gradi e con pieno sole. Pertanto,&nbsp;<strong>la stesura e le differenti lavorazioni sono avvenute di sera e di notte durante il primo autunno, per circa tre settimane non continuative.</strong>&nbsp;Un cantiere impegnativo, organizzato accuratamente e suddiviso adeguatamente in modo da coordinare efficacemente le maestranze e da poter eseguire le piastre del giardino una ad una con cura e precisione.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Finiture antiscivolo personalizzate</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, il rivestimento delle piastre di massetto dei percorsi nel giardino e le superfici intorno alla piscina ha coperto una&nbsp;<strong>superficie complessiva di oltre 1200 metri quadri</strong>. Skyconcrete Outdoor è stato applicato anche in verticale, in quanto le sue qualità permettono di rifinire molto bene i bordi, gli angoli e gli spigoli degli spessori di calpestio. Il materiale è&nbsp;<strong>molto resistente agli agenti atmosferici</strong>&nbsp;perché contiene all’interno la componente cementizia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella zona della rampa parcheggi è stato richiesto un&nbsp;<strong>maggiore effetto antiscivolo</strong>, enfatizzando la lavorazione a macchina con un trattamento leggermente più ruvido. Ma anche altrove, come lungo il bordo della piscina, sono state condotte delle&nbsp;<strong>finiture antiscivolo mirate</strong>, consentite dalla grande versatilità nelle finiture del materiale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mantenere inalterata la bellezza della soluzione nel tempo, Isoplam fornisce un manuale di manutenzione da seguire e mette a disposizione dei detergenti specifici per pulire la parte esterna. Inoltre, offre un protettivo finale da stendere prima che la superficie si usuri. La garanzia del prodotto viene estesa grazie all&#8217;utilizzo dei protettivi e detergenti Isoplam utilizzati per l&#8217;ordinaria manutenzione.<br><br><br><br><strong>Roberto Zancan</strong><br><br><em>Roberto Zancan, dottore di ricerca, é professore di storia et teoria dell’architettura alla HEAD-Geneve (HES-SO). É stato Vice-Direttore di Domus, curatore capo di Inside the Academy Program per la BE OPEN Foundation and ricercatore associato della Chair UNESCO in Conservation and Regeneration of Urban Heritage all’Università Iuav di Venezia e al Canadian Centre for Architecture.Fondatore del gruppo Ground Action, i cui lavori sono stati presentati alle sezioni ufficiali della Biennale di Venezia, della Biennale di Design di Lubiana, della Triennale di Lisbona, Manifesta Marseille.</em> nulla al caso!</p>
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		<title>Pavimenti in ghiaino lavato: un rivestimento ecologico e durevole</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/pavimenti-esterni-in-ghiaino-lavato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.isoplam.it/?p=14833</guid>

					<description><![CDATA[<p>Noto anche come sasso lavato o pavimento architettonico, il ghiaino lavato è una scelta ottimale per chi desidera unire estetica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/esterni/pavimenti-esterni-in-ghiaino-lavato/">Pavimenti in ghiaino lavato: un rivestimento ecologico e durevole</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Noto anche come sasso lavato o pavimento architettonico, <strong>il ghiaino lavato è una scelta ottimale per chi desidera unire estetica e funzionalità</strong> nelle pavimentazioni esterne. Isoplam, con il suo sistema ItalianTerrazzo, porta il ghiaino lavato a nuovi livelli di eccellenza offrendo una <strong>soluzione ecologica e altamente personalizzabile</strong> per piazze, vialetti o qualunque altro spazio pubblico o privato. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cosa rende il ghiaino lavato di Isoplam un&#8217;opzione ideale per il rivestimento di spazi esterni, analizzando le sue caratteristiche principali, le differenze rispetto ad altri materiali simili e le metodologie di applicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si intende per pavimento in ghiaia lavata?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.isoplam.it/it/pavimentazione-ghiaino-lavato.php">ghiaino lavato di Isoplam</a> è detto anche “ghiaia lavata” in riferimento a una delle ultime fasi della realizzazione della nuova superficie, che consiste appunto nel lavarla con l’acqua per far apparire la ghiaia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche del ghiaino lavato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ghiaino lavato di Isoplam è apprezzato per la sua robustezza e per la capacità di resistere agli agenti atmosferici, nonché per la sua <strong>durabilità nel tempo</strong>. La sua superficie, infatti, non solo è visivamente attraente ma è anche funzionale, poiché fornisce un&#8217;ottima <strong>resistenza allo scivolamento</strong> e necessita di una <strong>bassa manutenzione</strong> rispetto a pavimentazioni più tradizionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>C&#8217;è differenza tra ghiaino lavato, ghiaietto e ghiaia stabilizzata?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene alla vista risultino simili, il ghiaino lavato differisce dal ghiaietto e dalla ghiaia stabilizzata sia per composizione sia per impiego. Il ghiaino lavato, infatti, si compone di tre elementi che sono il <a href="https://www.isoplam.it/it/pavimenti-in-ghiaino-lavato-deco-ghiaino.php">Deco Ghiaino Isoplam</a>, uno <strong>speciale compound fibrorinforzato e colorato</strong>, il Cemento Isoplam e la graniglia. Proprio questa speciale miscela forma un <strong>rivestimento monolitico che garantisce robustezza</strong>, durata nel tempo e impedisce movimenti del fondo e la proliferazione di erbacce. Il ghiaietto invece è instabile e meno resistente, mentre la ghiaia stabilizzata contiene un legante che la rende decisamente più compatta e resistente del ghiaietto ma meno adatta per finiture decorative.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si applica il ghiaino lavato?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;applicazione del ghiaino lavato ItalianTerrazzo di Isoplam segue un processo dettagliato che inizia dalla preparazione del supporto, passa per l&#8217;applicazione di un primer e la stesura e lisciatura del mix di Deco Ghiaino, Cemento e ghiaia o graniglia di marmo. Il processo prosegue con l’applicazione di un disattivante e il lavaggio della superficie e si conclude con il trattamento con un sigillante che servirà a proteggere la superficie e migliorarne le caratteristiche estetiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ghiaino lavato è un rivestimento ecologico?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In primis la graniglia è un <strong>elemento naturale</strong>. Inoltre è possibile reperire due dei tre componenti di ItalianTerrazzo, il cemento e la graniglia, direttamente nelle vicinanze del cantiere, <strong>abbattendo così le emissioni</strong> inquinanti dei mezzi di trasporto e il costo di quest’ultimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ambiti di impiego del ghiaino lavato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ghiaino lavato fa parte della famiglia dei <a href="https://www.isoplam.it/it/cementi-effetto-rustico.php">cementi creativi a effetto rustico</a> di Isoplam. Si tratta di un prodotto estremamente versatile e per questo si presta a una <strong>varietà di applicazioni in diversi contesti</strong>. Proprio per questo risulta essere la scelta ideale all’interno di numerosi progetti architettonici e paesaggistici. Tra gli ambienti di applicazione più comuni, troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Living</strong>: nel design degli spazi abitativi, il ghiaino lavato contribuisce a creare ambienti eleganti e funzionali, negli esterni e anche negli interni se sottoposto a levigatura e lucidatura;</li>



<li><strong>Vialetti e patii</strong>: grazie alla sua resistenza e bellezza naturale, il ghiaino lavato è perfetto per pavimentare vialetti e patii, offrendo una soluzione estetica durevole e di facile manutenzione;</li>



<li><strong>Piscine</strong>: nei bordi piscina, il ghiaino lavato assicura una superficie antiscivolo e resistente agli spruzzi d&#8217;acqua, combinando sicurezza e stile;</li>



<li><strong>Parchi e villaggi vacanze</strong>: per camminamenti o aree di sosta nei parchi e villaggi vacanze è perfetto, perché adatto alle aree ad alto traffico;</li>



<li><strong>Rampe</strong>: la robustezza del ghiaino lavato dà il meglio di sé dove è richiesta una pavimentazione in pendenza che supporti il transito di veicoli leggeri; </li>



<li><strong>Spazi commerciali</strong>: gli esterni di negozi, ristoranti, musei e uffici possono beneficiare dell&#8217;aspetto sofisticato e della facilità di manutenzione del ghiaino lavato, che è sicuramente destinato a diventare una scelta sempre più popolare per aree di grande impatto visivo e ad alto traffico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In tutti questi ambiti l’ItalianTerrazzo, il ghiaino lavato di Isoplam, non solo risponde a esigenze funzionali ma aggiunge anche un valore estetico significativo, sostenendo l&#8217;integrazione del design moderno alla necessità di creare spazi sempre più vivibili, accessibili e accoglienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi del Ghiaino Lavato Isoplam</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ghiaino lavato di Isoplam offre diversi vantaggi che lo rendono una scelta eccellente per i progetti di rinnovamento degli spazi, come pure per le nuove realizzazioni. Uno dei principali plus è la facilità di posa, che consente di creare <strong>pavimenti personalizzati con grande semplicità</strong>. Questo materiale, infatti, richiede <strong>solo 3 centimetri di spessore</strong>. Può essere applicato <strong>sopra pavimentazioni esistenti </strong>con la tecnica “fresco su duro”, ma è anche possibile installarlo <strong>direttamente su calcestruzzo</strong> fresco attraverso la tecnica “fresco su fresco”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua versatilità e la bassa necessità di interventi preparatori lo rendono una soluzione pratica per aggiornare e abbellire rapidamente qualsiasi ambiente esterno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esempio di realizzazione con ItalianTerrazzo, il ghiaino lavato di Isoplam</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sei curioso di capire se il ghiano lavato di Isoplam faccia al caso tuo? Scopri questo progetto che abbiamo realizzato per una villa moderna ai piedi del massiccio del Grappa, grazie all’utilizzo del nostro ItalianTerrazzo. Questo progetto illustra perfettamente come il design contemporaneo possa armonizzarsi con l&#8217;ambiente naturale e la tradizione architettonica locale. La villa, infatti, combina elementi tradizionali, come le coperture in legno e le ampie aperture, con innovazioni moderne quali vetrate panoramiche e una copertura piana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uso di materiali locali e tradizionali per le facciate si fonde con le <strong>pavimentazioni esterne in ghiaino lavato</strong>, creando un effetto visivo coerente e continuativo. Questa scelta non solo rispetta l&#8217;estetica tradizionale, ma introduce anche un elemento di modernità grazie alla finitura di “sasso a vista” garantita da ItalianTerrazzo, perfetto anche per le condizioni climatiche più severe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La composizione di <strong>ItalianTerrazzo include materiali ecocompatibili</strong> come graniglia di marmi pregiati e sassi di fiume, combinati con una miscela fibrorinforzata che migliora la resistenza e l&#8217;estetica del prodotto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sei curioso di vedere qualche immagine del lavoro finito? <a href="https://www.isoplam.it/it/narrazione-open-air-italianterrazzo-per-una-nuova-villa-vicentina.php">Clicca qui</a></p>
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		<title>Finitura del cemento: le operazioni necessarie per realizzare una pavimentazione in calcestruzzo</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/finitura-cemento-pavimenti-calcestruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:14:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per realizzare una superficie in cemento è necessario eseguire con cura e attenzione tutte le fasi di lavorazione. In seguito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare una superficie in cemento è necessario eseguire con cura e attenzione tutte le fasi di lavorazione. In seguito alla gettata ed alla staggiatura del calcestruzzo si passerà alle cosiddette operazioni di <strong>finitura del cemento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresentano un passaggio essenziale per la creazione di una <strong>pavimentazione in calcestruzzo</strong>: conferiscono al materiale tutte quelle proprietà meccaniche, funzionali ed estetiche che concorrono a dar vita ad una superficie resistente e capace di durare nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono le operazioni di finitura del cemento?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le principali operazioni di <strong>finitura del cemento industriale</strong> sono tre:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>frattazzatura;</strong></li>



<li><strong>taratura;</strong></li>



<li><strong>lucidatura</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultima viene spesso denominata erroneamente finitura. In realtà, la lucidatura è solo una componente delle operazioni che completano il quadro della <strong>finitura del cemento</strong>. Osserviamo allora da più vicino in cosa consiste ognuna delle singole operazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come trattare le superfici in cemento industriale?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle righe precedenti abbiamo sottolineato quanto ognuna delle singole fasi di <strong>finitura del cemento</strong> sia fondamentale per far emergere al meglio le proprietà meccaniche ed estetiche del calcestruzzo. Quindi, passando all’atto pratico, il primo step da compiere in seguito alla colata e al livellamento del cls sarà la <strong>frattazzatura</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Pavimenti industriali in cemento: Pavilux® by Isoplam®" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/zcsGIUU0bns?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è la frattazzatura?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La frattazzatura va intesa come la prima grossolana lavorazione della pavimentazione in calcestruzzo: livella la superficie e la predispone alle successive lavorazioni di <strong>finitura del cemento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale operazione viene eseguita con le apposite <strong>macchine frattazzatrici</strong>, dette in gergo “elicotteri”, sulle quali si possono montare delle speciali pale, dette frattazzi e conosciute tra gli operatori come “scarpe” (<em>clip-on-floats</em>) oppure dei dischi rotanti. I macchinari agiscono direttamente sul calcestruzzo: attraverso il loro movimento spingono gli aggregati grossolani in profondità permettendo di lisciare la superficie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disco per la frattazzatura del cemento è il piatto e permette di spianare e di rimuovere i segni delle staggiate dalla superficie dei pavimenti industriali in calcestruzzo e di agevolarne la planarità. Lo stesso scopo hanno anche i frattazzi che, a differenza però del disco, avendo una superficie di appoggio ridotta, esercitano una maggiore pressione sul pavimento e permettono di intervenire su una superficie maggiormente indurita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione di frattazzatura si esegue quando il calcestruzzo posato sta iniziando la fase di presa oppure quando la presa è già in fase avanzata al punto da poter camminare sul getto senza sprofondare più di un centimetro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dischi frattazzi zincati e i frattazzi per sgrossatura sono i primi accessori dell&#8217;elicottero che vengono impiegati nelle operazioni di lisciatura del cemento; se utilizzati da soli, consentono la realizzazione di finiture porose, aperte altamente antiscivolo per esterni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione di sgrossatura consente anche di incorporare le prime mani di <strong>corazzante</strong>: si tratta di una polvere che viene spolverata sul calcestruzzo ancora fresco. Può essere grigia o colorata e contiene granelli di <strong>quarzo</strong> durissimo miscelati a cemento e a speciali additivi e fibre: questa sua particolare composizione permette di formare una corazza resistente agli urti e all’abrasione e proprio per questo lo spolvero viene chiamato anche <strong>corazzante</strong> del calcestruzzo. Isoplam offre una vasta gamma di prodotti corazzanti Pavilux tra cui puoi scegliere quello con il quarzo <strong>sferoidale tedesco</strong>, quello col <strong>corindone</strong>, oppure quello con granuli in <strong>acciaio</strong> per garantire il massimo della resistenza e durata al tuo pavimento in cemento. Inoltre è possibile donare alla superficie un colore che si può scegliere dalla Cartella Colori Isoplam.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel catalogo <strong>Isoplam</strong> potrai anche scegliere tra un’ampia gamma di <a href="https://www.isoplam.it/it/attrezzature-per-pavimenti-e-macchinari.php">macchine frattazzatrici</a>. Sono presenti sia modelli a motore, sia modelli elettrici. Su ogni modello la sicurezza è garantita dal dispositivo marcia-arresto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>macchine frattazzatrici Isoplam</strong> sono dotate di dischi di diverso diametro (60, 75, 90, 120 centimetri) e sono tutte fornite di un’impugnatura pieghevole per garantire il minimo ingombro. Infine, sempre nel catalogo <strong>Isoplam</strong>, potrai trovare tutti gli accessori utili a svolgere al meglio le operazioni di f<strong>initura del cemento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chiudere i buchi con la taratura</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la frattazzatura la superficie ancora fresca si mostrerà uniforme ma ancora molto grezza e porosa. Per rendere meno grezza, l’operatore interviene utilizzando la macchina frattazzatrice con montate le palette combinate, dette anche palettoni, per la taratura del cemento. Si tratta di pale larghe e morbide che, ad ogni passaggio incrociato, lasciano una superficie sempre più fine che permette di chiudere i buchi del calcestruzzo e conferire una finitura grezza antiscivolo per esterni; continuando a spolverare il Pavilux e a passare con i palettoni si può conferire una finitura satinata opaca adatta ad interni ad uso industriale.&nbsp;</p>
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		<title>Che cos’è la delaminazione del calcestruzzo?</title>
		<link>https://www.isoplam.it/esterni/cosa-e-delaminazione-calcestruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketing@isoplam.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le pavimentazioni in calcestruzzo sono indubbiamente le più utilizzate per la creazione di superfici in ambito industriale (e non solo). [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.isoplam.it/esterni/cosa-e-delaminazione-calcestruzzo/">Che cos’è la delaminazione del calcestruzzo?</a> proviene da <a href="https://www.isoplam.it">ISOPLAM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>pavimentazioni in calcestruzzo</strong> sono indubbiamente le più utilizzate per la creazione di superfici in ambito industriale (e non solo). Il materiale si fa notare per le sue ottime proprietà meccaniche, tra le quali spicca la resistenza agli urti e alle sollecitazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, se la posa non viene effettuata correttamente rispettando le giuste tempistiche si potrebbe andare incontro ad alcune problematiche. Ad esempio, hai mai sentito parlare della <strong>delaminazione del calcestruzzo</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è la delaminazione del calcestruzzo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La delaminazione è un fenomeno piuttosto diffuso nei materiali compositi, come il calcestruzzo. Il termine è un <strong>sinonimo di rottura</strong> e dal punto di vista pratico indica la separazione delle lamine che caratterizzano gli strati di un materiale. Si riscontra quando i materiali compositi sono soggetti ad elevati picchi di tensione, i quali causano un vero e proprio “sfilacciamento” della pavimentazione, con la conseguente perdita delle sue proprietà meccaniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>delaminazione del calcestruzzo</strong> comporta il distacco localizzato della parte corticale della piastra. Le porzioni di materiale distaccato possono avere uno spessore variabile tra pochi millimetri fino ad oltre i 2 centimetri.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso del calcestruzzo si notano due tipologie di delaminazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>adesiva;</strong></li>



<li><strong>coesiva.</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la differenza tra delaminazione adesiva e coesiva?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza sostanziale tra la <strong>delaminazione adesiva</strong> e quella <strong>coesiva</strong> sta nelle tempistiche di comparsa. Mentre la prima si manifesta immediatamente dopo la fase di finitura della superficie in calcestruzzo (in alcune situazioni addirittura durante le operazioni di finitura) ed è superficiale e può coinvolgere anche parti più profonde della superficie, la <strong>delaminazione coesiva</strong> si verifica solo una volta completata l’essicazione della pavimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per tale motivo quest’ultima è più difficile da individuare e i sintomi della “patologia” del calcestruzzo potrebbe essere notati solo alcune settimane dopo la realizzazione del pavimento. Le <strong>delaminazioni </strong>presentano alcune caratteristiche peculiari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>distacchi caratterizzati da una forma pseudo-circolare a distanza regolare;</li>



<li>frequente presenza di fessure radiali a 120° generate a partire dal centro del distacco.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per rendersi conto della presenza del fenomeno di <strong>delaminazione dei materiali compositi</strong> è possibile effettuare il test della “catena trascinata”: se al suo passaggio il suono sarà acuto i distacchi del materiale saranno contenuti e riguarderanno solo la zona superficiale. Al contrario, se il suono sarà grave e ovattato, il distacco interesserà gli strati più profondi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono le cause della delaminazione del calcestruzzo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>delaminazione del calcestruzzo</strong> è diventata un fenomeno sempre più frequente a partire dagli anni ‘90. La sua comparsa è aumentata in coincidenza della diffusione delle macchine frattazzatrici uomo-a-bordo, le quali nonostante abbiano reso decisamente più agevole la lavorazione del calcestruzzo, hanno contribuito a sottoporre il materiale a sempre maggiori pressioni e sollecitazioni durante le diverse fasi di realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, va sottolineato come nel corso dei decenni sia completamente cambiata la composizione delle miscele cementizie. Fino a 40 anni fa esistevano in commercio appena 4-5 tipi di calcestruzzo, mentre oggi se ne possono contare più di 200! Ognuno di essi presenta additivi diversi per garantire determinate prestazioni, i quali però reagiscono in maniera diversa alle tensioni che caratterizzano ogni singola fase di lavorazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La fase più rischiosa: la lucidatura</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>delaminazione del calcestruzzo</strong> si genera solitamente durante la fase di lucidatura della pavimentazione che viene effettuata con un macchinario chiamato “elicottero”. Anch’esso rappresenta una delle già citate macchine uomo-a-bordo: l’operatore conduce il macchinario dotato di una serie di palette rotanti finalizzate alla lucidatura della pavimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le palette utilizzate sono comunemente in acciaio, ma ne esiste anche una versione in materiale sintetico, che avendo meno resistenza all’abrasione, diminuisce l’attrito con la superficie. La fase di lucidatura avviene quando ormai l’acqua presente nella malta lavorata è assente. Tutto ciò significa che il macchinario per lisciare la superficie dovrà compattare su di essa le palette generando una pressione notevole sulla pavimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi, la compattazione può essere così rilevante da causare delle vere e proprie “bruciature” sulla superficie contraddistinte dalla presenza di aree annerite e fenomeni di delaminazione. Il calcestruzzo, dopo poche ore dalla sua posa, non è assolutamente in grado di resistere ad una pressione così elevata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>H3&gt;</strong><strong>Attenzione anche alla frattazzatura a dischi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibili cause della <strong>delaminazione del calcestruzzo</strong> va citato anche un caso particolare: <strong>la frattazzatura con l’uso di dischi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dischi esercitano una pressione minore rispetto ai frattazzi montati sulle pale (<em>clip-on-floats</em>). Tradotto significa che grazie ad essi è possibile anticipare l’inizio della frattazzatura. Tuttavia, l’utilizzo dei dischi produce una serie di vuoti d’aria che si sviluppano ad una profondità compresa tra i 6 e i 20 millimetri, i quali rendono la malta corticale più fragile. Di conseguenza, la superficie ottenuta attraverso la frattazzatura a dischi sopporterà minori pressioni in fase di finitura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Con Isoplam sei in buone mani</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione migliore per evitare la <strong>delaminazione del calcestruzzo</strong> è affidarsi a dei tecnici esperti. Isoplam si occupa da oltre 40 anni della creazione di pavimentazioni industriali, commerciali e residenziali da sempre espressione di qualità e design.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I professionisti del calcestruzzo <strong>Isoplam</strong> svolgeranno con estrema cura e con particolare attenzione anche al dettaglio più piccolo tutte le operazioni necessarie per garantirti superfici capaci di durare nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto realizzato nei laboratori <strong>Isoplam</strong> per le superfici in calcestruzzo prende il nome di <a href="https://www.isoplam.it/it/corazzante-per-pavimenti-industriali-pavilux-macrodur.php">Pavilux</a>. Potrai scegliere tra diverse miscele con specifiche caratteristiche di resistenza e durezza pensate per soddisfare ogni tua esigenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si passa dai pavimenti al quarzo sferoidale tedesco e corindone (<a href="https://www.isoplam.it/it/corazzante-per-pavimenti-industriali-al-quarzo-pavilux-crystalquarz.php">Pavilux Crystalquarz</a> e <a href="https://www.isoplam.it/it/corazzante-pavimenti-industriali-al-corindone-pavilux-corundum-d9.php">Pavilux Corundum D9</a>), in grado di assicurarti un’elevatissima resistenza all’attrito ed agli impatti accidentali, a quelli in quarzo sferoidale tedesco e acciaio (<strong>Pavilux Acciaio</strong>) studiato per contrastare la formazione di scintille e di conseguenza incendi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per saperne di più contatta l’<a href="https://www.isoplam.it/it/contatti-isoplam.php">ufficio tecnico</a>: con <strong>Isoplam</strong> sei in buone mani!</p>
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