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18 Dic 2025|

Ca’ Scarpa, nuova sede della Fondazione Benetton presso la Chiesa di Santa Maria Nova

Su impulso dell’architetto Tobia Scarpa, il progetto di Ca’ Scarpa è stato commissionato a Isoplam dall’impresa di costruzione che aveva ricevuto l’appalto per la ristrutturazione dell’edificio.

Il progetto prevedeva la creazione di una struttura metallica su tre piani all’interno della Chiesa di Santa Maria Nova a Treviso.

Questa struttura doveva restare indipendente dalle murature perimetrali e dalle colonne di sostegno del tetto ed era servita da una scala di accesso ad essa integrata. Per la finitura delle pavimentazioni l’architetto Tobia Scarpa chiedeva un effetto da pavimento industriale “stile loft”. 

Il problema che si presentava era dunque quello di ottenere un pavimento dall’apparenza cementizia su di una costruzione a ballatoio che non poteva sopportare il peso di una gettata di calcestruzzo.

Come ottenere una finitura in cemento senza realizzare un pavimento in calcestruzzo tradizionale?

Nello specifico l’intervento si è sviluppato lungo due temi: la finitura in cemento delle grandi superfici dei pavimenti e il dettaglio del piano di calpestio della scala in metallo di accesso ai piani.

L’intuizione è stata proprio quella di non dover ricorrere alla botte di calcestruzzo per portare il calcestruzzo in cantiere, che avrebbe reso logisticamente difficile l’applicazione e disturbato l’ambito storico-artistico del centro antico della città. 

Prima di confermare la scelta di Isoplam, l’architetto ha voluto visionare, già in fase di progettazione, una serie di campionature e, dopo aver visitato alcune realizzazioni eseguite da Isoplam, si è recato in azienda dove ha potuto vedere la cura nella pratica del lavoro.

Dopo aver effettuato un sopralluogo per verificare la situazione, Isoplam ha presentato direttamente in cantiere le campionature e ha proposto Skyconcrete, un rivestimento a basso spessore per pavimenti.

Gli applicatori stendono il materiale manualmente sopra il massetto e successivamente lo lisciamo con macchine frattazzatrici, comunemente chiamate “elicotteri”, simili a quelle impiegate nelle pavimentazioni industriali. I pavimenti appaiono completamente continui, tranne per le fughe che riportano in superficie i giunti del massetto nei possibili punti di rottura.

Per realizzare la rifinitura “a riquadri” dei pianerottoli e dei gradini e quella “a stringhe” nei punti di aggancio della scala ai piani, valorizzando così la struttura metallica di supporto sottostante, Isoplam ha applicato Skyconcrete, un rivestimento a basso spessore per pavimenti e scale di circa due millimetri. In questo caso, gli applicatori hanno steso il materiale manualmente con lavorazione spatolata.

Successivamente, Isoplam ha applicato un trattamento protettivo capace di preservare l’aspetto originale della superficie e, allo stesso tempo, di conferire un effetto naturale opaco, privo di riflessi, con un grado di lucentezza molto simile a quello del calcestruzzo.

Nel complesso si è trattato di un intervento “artigianale”, dove un committente esigente che desiderava avere una garanzia sul risultato ha chiesto a Isoplam di eseguire interamente il lavoro nella gestione del cantiere quanto nell’applicazione dei vari prodotti. 

L’azienda ha gestito direttamente il rispetto delle tempistiche, mantenendo il controllo dell’intera filiera: dalla scelta del prodotto alla miscelazione e posa in opera, fino alla verifica del risultato finale.

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